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Dr. Marcello Deraco
U.O. Melanoma e Sarcoma
Istituto Nazionale Tumori Milano
Via Venezian 1
20133 Milano, Italia
www.marcelloderaco.com
info@marcelloderaco.com
Tel/ Fax: +39.02.76008435
LAVORI
TERAPIE LOCOREGIONALI
 
Doxorubicin in Isolation Limb Perfusion in the Treatment of Advanced Limb Soft Tissue Sarcoma
Hypoxic pelvic and limb perfusion with melphalan and mitomycin C for recurrent limb melanoma: a pilot study
Stop Flow in abdominal and pelvic cancer relapses
Advanced Extremity Soft Tissue Sarcoma: Prognostic Effect of
Isolated Limb Perfusion in a Series of 88 Patients Treated at a
Single Institution
PSEUDOMIXOMA PERITONEI
In considerazione della rarità di incidenza di questa patologia, non vi sono molti studi pubblicati in letteratura ,se si escludono i cosiddetti case report. Una delle più importanti casistiche pubblicate, riguarda uno studio multicentrico condotto dalla SITILO (33). Sono stati complessivamente inclusi nello studio 70 pazienti (31 maschi e 39 femmine) di età media di 56 anni (range: 24 a 76). Un’ ottimale citoriduzione è stata ottenuta nell’ 87% dei pazienti. La morbilità post-operatoria grado III è stata del 14%; un paziente è deceduto 30 giorni dopo il trattamento per emorragia e complicanze conseguenti ad una fistola duodenale. La tossicità correlata alla CIIP è stata del 9%. Il follow-up medio è di 28.6 mesi (range: 2-72). A 5 anni, la sopravvivenza globale è stata del 91%, l’intervallo libero da progressione 54% ed un controllo locale della malattia è stato ottenuto nel 69% dei pazienti.
 
Peritonectomy and Intraperitoneal Hyperthermic Perfusion (IPHP): A Strategy That Has Confirmed its Efficacy in Patients with Pseudomyxoma Peritonei
 
Chirurgia Citoriduttiva (Peritonectomia) e Chemio Ipertermia Intra Peritoneale
An Italian Multicentric Phase II Study on Peritonectomy and Intra Peritoneal Hyperthermic Perfusion (IPHP) to treat patients with Pseudomyxoma Peritonei
FEASIBILITY OF PERITONECTOMY ASSOCIATED WITH INTRAPERITONEAL HYPERTHERMIC PERFUSION IN PATIENTS WITH PSEUDOMYXOMA PERITONEI
CDX-2 expression in pseudomyxoma peritonei:
a clinicopathological study of 42 cases
MESOTELIOMA PERITONEALE
La casistica più numerosa pubblicata in letteratura scientifica e riguardante il trattamento di peritonectomia associato a chemio-ipertermia-intra-peritoneale riguarda un lavoro multicentrico condotto dalla SITILO: 61 pazienti (31M, 30F) di età compresa tra 24-72 anni (media: 51) affetti da MP, sono stati sottoposti a Peritonectomia+CIIP ±CT. La comparsa di ascite, massa addominale o l’incremento del marcatore tumorale è stato considerato segno di progressione. Studi bio-molecolari e di farmacologia preclinica sono stati condotti su materiale prelevato al momento della CCR (19 e 7 casi, rispettivamente). Una soddisfacente peritonectomia è stata possibile nel 74% dei pazienti, che alla fine dell’intervento risultavano radicalmente citoridotti oppure presentavano un residuo <2,5 mm. Il follow-up medio è attualmente di 20 mesi. Con questo regime terapeutico, la probabilità di sopravvivenza globale a 5 anni è del 54% e la sopravvivenza libera da progressione del 37%.
 
Mesotelioma Peritoneale: risultati di una procedura complessa ed aggressiva
Peritoneal Mesothelioma Treated by Induction
Chemotherapy, Cytoreductive Surgery,
and Intraperitoneal Hyperthermic Perfusion
An Italian Multicentric Phase II Study on Peritonectomy and Intra Peritoneal Hyperthermic Perfusion (IPHP) to Treat Patients with Peritoneal Mesothelioma
Mesotelioma Cancer 2005
Ann Surg Onc 2005
Circulating CA125 in Patients with Peritoneal Mesothelioma
Treated with Cytoreductive Surgery and Intraperitoneal
Hyperthermic Perfusion
CARCINOSI DA CA OVARICO
Un importante studio di fase II è stato condotto dalla SITILO su 27 pazienti con tumore epiteliale dell’ovaio avanzato, confermato istologicamente e sottoposte a Peritonectomia + CIIP (24). Tutte le pazienti presentavano malattia ricorrente o progressiva in seguito a Chirurgia di stadiazione e chemioterapia sistemica. Le pazienti presentavano una età media di 53 anni (30-67); il follow-up medio è stato di 17.4 mesi (0.3-36). Dopo l’intervento di citoriduzione e d’accordo con i criteri descritti precedentemente, 15 (55%), 4 (15%) 3 (11%)e 5 (19%) delle pazienti, presentavano rispettivamente una completezza di citoriduzione CC-0, CC-1, CC-2; e CC-3. La sopravvivenza globale (SG) a due anni per la serie globale di pazienti è stata del 55%. La sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza libera da malattia locoregionale per lo stesso periodo sono state del 21% e 44% rispettivamente. Le variabili che hanno influenzato significativamente la SG sono state la radicalità della citoriduzione, l’estensione della carcinomatosi, l’età delle pazienti e l’intervallo tra la diagnosi e la terapia con CCR+CIIP. Il volume di malattia residua ha influenzato significativamente la sopravvivenza globale (SG) (P=0.00025). Pazienti con malattia residua microscopica o minima (CC-0/1) hanno avuto il 77% di probabilità di sopravivenza a due anni (mediana 20,3 mesi), mentre tutte le pazienti con malattia residua >2.5mm (CC-2/3) sono decedute entro 20.3 mesi (mediana 4,3 mesi). Riguardo l’estensione della malattia, pazienti con carcinosi P1/P2, hanno dimostrato soltanto una tendenza ad una sopravvivenza più lunga rispetto al gruppo P3 (SG a due anni- 63% vs 50%, P=0.09). Altro fattore correlato con la SG è stato l’età. Il gruppo di pazienti con età superiore a 53 anni hanno presentato 67% di SG a due anni, mentre il gruppo con età inferiore ha avuto un andamento prognostico più sfavorevole con una SG a due anni del 40% (P=0.04).
 
Cytoreductive Surgery followed by Intra Peritoneal Hyperthermic Perfusion in the treatment of recurrent epithelial ovarian cancer: a Phase II clinical study
Ovaio SO CLIN NORTH AMERICA
Ovaio TUMORI 2001
CARCINOSI DA COLON
Interessanti risultati sono stati recentemente pubblicati da Glehen riguardanti uno studio retrospettivo condotto su 506 pazienti sottoposti a peritonectomia e CIIP; a questo studio hanno concorso i più importanti centri italiani. La sopravvivenza mediana globale è stata di 19,2 mesi; i pazienti che hanno ottenuto una citoriduzione completa, hanno avuto una prognosi migliore con una sopravvivenza mediana di 32,4 mesi. La completezza della citoriduzione si è rivelata essere una variabile statisticamente significativa (p< .001). Infine, Verwaal- Zoetmuller e collaboratori. hanno condotto uno studio prospettico in cui 105 pazienti affetti da CP da carcinoma colorettale sono stati randomizzati. Il braccio sperimentale prevedeva la CCR associata alla CIIP, seguita da chemioterapia sistemica mentre il braccio controllo prevedeva la terapia standard con chemioterapia sistemica (5-fluorouracile-leucovorin) con o senza chirurgia palliativa. Il gruppo sperimentale ha presentato un vantaggio di sopravvivenza significativo rispetto al gruppo controllo.
 
Trattamento chirurgico integrato delle carcinosi peritoneali di origine colorettale
Sitilo Experience on Peritoneal Carcinomatosis From Colorectal
Cancer: Clinical Prognostic Features
 
Cytoreductive Surgery Combined With Perioperative Intraperitoneal Chemotherapy for the Management of Peritoneal Carcinomatosis From Colorectal Cancer:
A Multi-Institutional Study
120 Peritoneal Carcinomatoses from Colorectal Cancer Treated with Peritonectonomy and Intra-abdominal Chemohyperthemia: a S.I.T.I.L.O. Multricentic Study
Cytoreductive Surgery and Hyperthermic Intraperitoneal
Chemotherapy in the Management of Peritoneal Surface
Malignancies of Colonic Origin: A Consensus Statement
CARCINOSI DA CA GASTRICO
Recentemente sono stati pubblicati i dati di un trial randomizzato prospettico su 248 pazienti affetti da carcinoma gastrico, nei quali la CIIP era stata associata alla chirurgia tradizionale; i risultati della sopravvivenza a distanza sono stati statisticamente significativi per le neoplasie avanzate, con sopravvivenza a 5 anni del 49% nei pazienti sottoposti a CIIP associata a chirurgia rispetto al 18% nei pazienti con sola chirurgia. E’ quindi fortemente ipotizzabile un miglioramento nelle incidenze delle recidive locali e delle sopravvivenze globali nel cancro dello stomaco avanzato, associando asportazione di organo, peritonectomia distrettuale e chemioterapia locoregionale. In definitiva siamo di fronte ad una rivoluzione di pensiero: se le carcinosi peritoneali non sono più considerate malattie sistemiche incurabili, la peritonectomia associata a chemioterapia intraperitoneale ed ipertermia ne rappresenta la risposta terapeutica più razionale e moderna.
SARCOMATOSI
 
Hyperthermic Intraperitoneal Intraoperative Chemotherapy after Cytoreductive Surgery for the Treatment of Abdominal Sarcomatosis
MISCELLANEA
 
Cytoreductive Surgery Followed by Intra Peritoneal Hyperthermic Perfusion in the Treatment of Peritoneal Surface Malignancies: Morbidity and Mortality with Closed Abdomen Technique
Hyperthermic Intraoperative Intraperitoneal Chemotherapy with Cisplatin and Doxorubicin in Patients Who Undergo Cytoreductive Surgery for Peritoneal Carcinomatosis and Sarcomatosis
Morbilità Intestinale Ann Surg Onc
Morbilità Cancer 2006
Tubular Dysfunction after Peritonectonomy and Chemohyperthemic Treatment with Cisplatin
PROTOCOLLI
TERAPIE LOCOREGIONALI
PSEUDOMIXOMA PERITONEI
MESOTELIOMA (file word)
CARCINOSI CA OVAIO
CARCINOSI CA COLON
CARCINOSI CA GASTRICO