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Chemioipertermia intraperitoneale
Dopo la citoriduzione, 4 cannule vengono posizionate nella cavità addominale. Due di queste verranno utilizzate per l'infusione del liquido, rispettivamente nella cavità sottofrenica destra e nella pelvi. Le rimaneti due cannule verranno posizionate rispettivamente nella cavità in sede centro addominale e superficialmente nella pelvi per la effusione del liquido.

Schema di Chemio Ipertermia Intra Peritoneale
| Macchina per CIIP e circuito
La perfusione peritoneale prevede l'utilizzazione di una macchina che presenti le seguenti peculiarità: 1) un sistema di pompe; 2) un termostato o scambiatore di calore; 3) sistemi integrati di controllo delle temperature, delle pressioni e del flusso; 4) sistema di analisi dei dati mediante uno specifico programma computerizzato con visualizzazione in tempo reale dei parametri e loro registrazione; 4) un circuito extracorporeo (CEC). L'apparecchiatura deve essere garantita dalla normativa C.E. Vengono inoltre utilizzati una serie di termometri per la valutazione costante della temperatura intraaddominale. Molti centri attivi, in atto utilizzano l'apparecchiatura Performer LRT . |
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Priming
Per priming si intende il liquido di riempimento del circuito. All'Istituto Tumori di Milano è stata sperimentata una soluzione composta per 2/3 da soluzione Normosol R pH 7.4 e per 1/3 da Emagel. Per quanto riguarda il volume ottimale del priming questo deve essere sufficientemente abbondante ai fini di garantire una temperatura omogenea e constante, ma non eccessivo al punto di causare una distensione addominale e termodiluzione corporale. Pertanto, per un adeguato funzionamento del circuito un volume di 3 a 4 litri per la tecnica ad addome aperto e 6 litri per la tecnica ad addome chiuso sono sufficienti.
Autore/
anno |
Farmaco |
Dosaggio |
Farmaco |
Dosaggio |
Durata perfusione |
Indicazione |
Rossi et al 2002 |
Cisplatino |
43 mg/l di perfusato |
Adriamicina
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15.25 mg/l di perfusato |
90 min |
Carcinoma ovarico e mesotelioma peritoneale |
Fugimoto et al. 1993 |
Cisplatino |
25.0 mg/m 2 /l di perfusato |
Mitomicina C |
3.3gm/m 2 /l di perfusato |
60 min |
Pseudomixoma peritonei e carcinoma colorettale |
Elias et al. 2002 |
Oxaliplatino |
460 mg/m 2 in 2l/m 2 di perfusato |
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30 min |
Carcinoma colorettale |
De Bree et. al 2003 |
Docetaxel |
75 mg/m 2 |
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Carcinoma ovarico |
Modalità di esecuzione: le tecniche ad addome aperto e semi chiuso e chiuso
Nella tecnica ad addome chiuso, la pelle della parete addominale è temporaneamente chiusa con sutura continua e le cannule vengono connesse al circuito ai fini di iniziare la CIIP Nella modalità aperta, l'addome è coperto con uno strato di materiale plastico ed il vapore dei farmaci sono aspirate per proteggere l'equipe della sala operatoria
Il perfusato riscaldato contenente i farmaci viene somministrato nella cavità peritoneale attraverso la macchina con un flusso medio di 600-1000 ml/min per 60/90 minuti. Al fini di ottenere una temperatura intra-addominale di 42.5 ° C, è necessario mantenere la temperatura di infusione a 44 ° C circa. Durante la perfusione, se la tecnica in utilizzo è ad addome aperto, l'operatore deve continuamente manipolare l'intestino al fini di garantire una omogenea distribuzione di calore e chemioterapici. Dopo la perfusione, il perfusato viene rapidamente drenato e si procede la chiusura della parete addominale dopo un'ispezione accurata della cavità.
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